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Che differenza c’è tra hiking e trekking?

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Una volta chi voleva avventurarsi nei sentieri di montagna e immergersi nella natura era solito dire che andava “a fare una camminata”, o al limite “un’escursione”. Poi venne il boom di Internet e la lingua inglese iniziò a influenzare il nostro parlato nei più disparati ambiti, cosa che a volte si è tradotta in una maggiore fluidità nell’esprimersi, mentre in altre occasioni ha finito per generare perplessità. Se infatti “sport outdoor” è una formula molto più pratica rispetto a “sport a contatto con la natura”, alla nostrana “escursione” è toccata la malaugurata sorte di sdoppiarsi in due termini: trekking e hiking. La domanda quindi sorge spontanea: Tra hiking e trekking che differenza c’è?
In molti utilizzano queste due parole in modo interscambiabile, ignorando che tra hiking e trekking una differenza, per quanto sottile, c’è. Hiking (da to hike, camminare) è il termine inglese che si riferisce all’attività di escursionismo e indica quindi una camminata di diverse ore in paesaggi naturali, si parla invece di trekking (da to trek, fare un lungo viaggio) per indicare quei lunghi itinerari a piedi che si articolano in più giornate. Se l’avventura che vi apprestate ad intraprendere prevede un pernottamento in tenda o in rifugio, si tratta di trekking, mentre la classica giornata spesa a camminare per i sentieri di montagna rientra nella definizione di “hiking”. In definitiva, tra hiking e trekking la differenza riguarda soltanto l’arco temporale in cui l’attività viene svolta.
Curiosamente gli anglofoni non sono soliti utilizzare il termine “trekking”, preferendo usare il ben più evocativo “backpacking” per riferirsi a quel tipo di viaggio lento effettuato con lo zaino sulle spalle. In Italia invece questa parola ha avuto una diffusione capillare, entrando nel lessico di tutti i giorni, ma è finita per indicare indistintamente entrambe le tipologie di camminata. Questo crea confusione in chi è invece consapevole che hiking e trekking non sono la stessa cosa, specie quando sono gli stessi sentieri ad essere segnalati in modo errato.
Indipendentemente dal tipo di attività che vi apprestate a svolgere, ci sono dei piccoli accorgimenti che è sempre bene prendere quando ci si addentra nella natura, qui di seguito elenchiamo cinque precauzioni che tutti dovrebbero seguire.
Mai compiere escursioni in solitaria. Non importa se dovete camminare in sentieri che conoscete come le vostre tasche, l’imprevisto è sempre in agguato e basta una storta alla caviglia per trasformare l’allegra scampagnata in una situazione di pericolo. Uno o più compagni di viaggio rendono l’esperienza più sicura, oltre che più piacevole.
Non allontanarsi dai sentieri. Per quanto possa essere bello addentrarsi in un bosco e lasciarsi guidare dall’istinto, è bene non affidarsi troppo alle proprie capacità d’orientamento e rimanere sul sentiero. È bene anche non lasciarsi troppo distrarre dalle bellezze naturali e rimanere vigili così da non perdere di vista la segnaletica: perdersi in montagna può essere davvero pericoloso.
Scegliere le scarpe adatte. Se l’equipaggiamento è importante, delle buone scarpe sono essenziali; non tutte le calzature “da trekking” sono uguali, quindi è bene spendere un po’ di tempo a pensare quale paio è più adatto per il percorso che si vuole affrontare.
Rimanete idratati. Quando si è immersi in un’avventura è facile perdere il contatto con i bisogni del proprio corpo, ma bisogna sempre ricordarsi di integrare i liquidi persi. Portate con voi tanta acqua, anche più di quella che vi sembra necessaria, e assicuratevi di bere frequentemente.
Armatevi di umiltà. Non c’è errore più grande di mostrarsi arroganti al cospetto di Madre Natura, sovrastimando le proprie capacità. Basta pochissimo per trovarsi in situazioni spinose, quindi astenetevi dal compiere atti spericolati e mantenete sempre la massima prudenza.
Sapere la differenza tra hiking e trekking non è certo necessario per godersi una camminata in montagna, ma può tornare utile per evitare fraintendimenti. Nel dubbio, comunque, potete semplicemente dire che andate a “fare una camminata”!

Fonte: blog.sharewood.io

 


Appennino Benesssere (C) 2019

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Il Festival Diffuso del Benessere dell’Appennino Tosco Emiliano

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“Appennino Benessere” è il nome della manifestazione che vuole promuovere il concetto per cui l’Appennino Tosco Emiliano sia considerato un grande territorio del benessere.
E di motivi ce ne sono tanti per meritarsi tale definizione; prima di tutto le Terme di Porretta, che sin dai tempi dei Romani sono sempre state considerate il simbolo della salute del territorio, poi c’è la Rocchetta Mattei, uno dei più belli e suggestivi castelli al mondo, costruito nel 1800 dal Conte Mattei che ideò l’Elettromeopatia, una disciplina medica all’avanguardia che lo portò rapidamente ad una grande notorietà a livello mondiale e ci sono anche le montagne e le valli dell’Appennino Tosco Emiliano che con la loro purezza naturale sono il luogo ideale per chi vuole vivere in un territorio di grande bellezza e salubrità. Infine, l’immancabile testimonianza dell’eccellente gastronomia montanara che con i suoi chef, i negozi di prodotti alimentari tradizionali locali e le aziende agricole di qualità, grazie ai territori lasciati incontaminati dall’industria intensiva del cibo, mettono il nostro territorio tra i gradini più alti dell’alimentazione genuina e dell’alta cucina Italiana.
“Appennino Benessere” dunque non solo per gli ospiti che interverranno alla manifestazione per condividere e divulgare le tante conoscenze sulla salute e il vivere in modo sano, ma anche un evento che sia espressione di un territorio con una forte vocazione a diventare un esempio di terra di armonia e di benessere naturale.
E per onorare le tante bellezze del nostro territorio, abbiamo deciso di creare un “Festival Diffuso”, un evento che si possa manifestare non solo in un unico luogo, ma in diverse località. Per questa prima edizione, il programma si svilupperà il sabato presso la bellissima Rocchetta Mattei, mentre la domenica in alcune zone di Porretta Terme a partire dallo stabilimento termale, due luoghi che sono certamente i punti significativi dell’identità legata al benessere dell’Appennino Tosco Emiliano.

 


Articolo scritto da:
Riccardo Fioravanti, Responsabile Marketing di Porretta Terme Way


Appennino Benessere (C) 2018